«E Meloni pensa solo alla legge elettorale». Il Pd continua la sua campagna social per attaccare la premier e il governo, concentrati sulla riforma delle regole del voto, mentre in Italia troppe cose non funzionano. O, per dirla con Elly Schlein, «dentro Palazzo Chigi e nelle stanze della maggioranza litigano su come restare aggrappati al potere, fuori il Paese continua a far fatica». Con le liste d’attesa nella sanità, ad esempio, oggetto della prima puntata della campagna (ce ne saranno altre sui salari o sul diritto allo studio), veicolata con cartelli ad effetto pubblicati sui profili social del partito e rilanciati da molti parlamentari. Ad esempio: «6 milioni di italiani non riescono a curarsi». Oppure: «Mancano 65mila infermieri». Oggi è scattata la seconda offensiva, scegliendo come tema i trasporti e, in particolare, quello ferroviario: «7 anni e mezzo di ritardi dei treni nei primi 6 mesi del 2026», recita l’ultima storia dem su Instagram. Accompagnata dal commento: «Un caos dei trasporti che ogni giorno paralizza l’Italia, ruba tempo di vita, di studio e di lavoro a milioni di cittadini – si legge -. La risposta di Giorgia Meloni? La sua nuova legge elettorale. È un governo fuori dalla realtà». E via con le dichiarazioni in batteria dei parlamentari Pd. «L’Italia sta vivendo un’estate d’inferno sulle ferrovie e il governo Meloni continua a voltarsi dall’altra parte», dicono i capigruppo alla Camera e al Senato, Chiara Braga e Francesco Boccia. «Mentre milioni di persone restano bloccate sui binari, il governo resta chiuso nel palazzo», attacca l’eurodeputato Alessandro Zan. Per Marco Furfaro «il ministro Salvini dovrebbe spiegare perché il sistema ferroviario italiano è diventato una lotteria quotidiana. Il Paese aspetta treni puntuali – sottolinea il deputato - loro disegnano regole su misura per restare dove sono». Chiamato in causa, Salvini risponde indirettamente alle stoccate dem. A margine della cerimonia per il completamento della prima fase dello scavo del tunnel passante alta velocità di Firenze, il ministro dei Trasporti assicura che «il tasso di puntualità è in costante miglioramento», cioè «all’80% per l'alta velocità, al 90% per i regionali, anzi al 91%. Ci può sempre essere un disservizio, però siamo il servizio ferroviario migliore d'Europa». Secca la replica, sempre via social, della deputata 5 stelle Chiara Appendino: «…e gli asini volano!».
Il Pd all’attacco sui ritardi dei treni: “E Meloni pensa alla legge elettorale”
Nuova puntata della campagna social ideata al Nazareno. E Salvini replica: “Tasso di puntualità in miglioramento, abbiamo il servizio ferroviario migliore d’Eu…












