La proposta di riforma della legge elettorale allo studio del centrodestra continua ad alimentare lo scontro politico. A rilanciare le critiche è la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che in un intervento all’iniziativa delle realtà cattoliche in corso all’Istituto Sturzo ha ribadito la netta contrarietà del Pd all’impianto della riforma.

«Abbiamo una critica ferrea alla proposta in discussione di legge elettorale, un premio abnorme, le liste bloccate, l’indicazione obbligatoria del premier che è un antipasto al premierato. Continueremo a fare muro. Ma il lavoro che ci aspetta è molto più largo, diffuso e culturale e possiamo farlo insieme», ha dichiarato Schlein.

Il riferimento è al disegno di legge depositato dalla maggioranza che prevede un sistema proporzionale con premio di governabilità e un meccanismo che può includere il ballottaggio, oltre all’indicazione del candidato premier sulla scheda elettorale. Un impianto che, secondo le opposizioni, rischia di alterare il peso della rappresentanza parlamentare e di rafforzare in modo significativo la coalizione vincente.

Nel corso delle ultime settimane, la leader dem ha più volte definito la riforma «irricevibile», contestando in particolare l’entità del premio di maggioranza e la reintroduzione delle liste bloccate, oltre al collegamento diretto con il progetto di riforma costituzionale sul cosiddetto premierato.