<p>L’<strong>Unione europea</strong> fa passi avanti.
Dopo le ultime notizie del governo francese per quanto riguarda l’approvazione della legge contro il fast fashion, il comitato dell’Ue ha approvato l’introduzione della nuova tassa doganale sui piccoli pacchi per mercoledì 1° luglio, nel tentativo di frenare le importazioni a basso costo, principalmente cinesi.
A seguito di questa decisione, la Francia ha eliminato il suo supplemento attualmente in vigore del valore di 2 euro per sostituirlo con la nuova tariffa. È possibile un ulteriore aumento dei dazi fino a 5 euro entro novembre. </p> <ul> <li>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/fashion/la-francia-approva-la-legge-contro-l-ultra-fast-fashion-202606291743455146">La Francia approva la legge contro l’ultra fast fashion</a></li> </ul> <p>I consumatori che finora hanno acquistato pacchi fino al valore di 150 euro con articoli fast fashion, cosmetici e di giocattoli, senza dover pagare dazi doganali, da domani saranno soggetti a una nuova tassa di 3 euro.
L’Unione europea ponendo fine alla clausola del «de minimis», ovvero uno sconto tariffario su un importo troppo scarso per avere rilevanza, auspica così un rallentamento delle importazioni dalla Cina, soprattutto da parte di gruppi dell’ultra fast fashion come <strong>Temu </strong>e <strong>Shein</strong>. </p> <p>Oltre ad arrecare un danno economico per i produttori e i commercianti europei, questi articoli possono essere dannosi per la salute.















