Addio alla vecchia franchigia per gli acquisti online extra-Ue sotto i 150 euro. Entra in vigore oggi in tutta l’Unione Europea il nuovo dazio forfettario temporaneo di 3 euro per articolo, introdotto per regolare il boom dell’e-commerce internazionale (5,9 miliardi di pezzi nel 2025) e contrastare l’ingresso di merci non conformi, che i controlli attestano oltre il 60%. La tassa colpirà il « fast fashion» cinese: i colossi della vendita on-line Temu, Shein e AliExpress.
La misura rimarrà attiva fino al 1° luglio 2028, quando debutterà l’Eu Customs Data Hub. L’obiettivo della Commissione è garantire la concorrenza leale per i retailer europei ed evitare il «border shopping». Per questo, Bruxelles ha ribadito che le versioni nazionali del dazio dovranno cessare entro novembre. Tra queste c’è il contributo italiano sulle spese doganali, slittato a ottobre, che il governo difende spiegando che non si sovrappone tecnicamente alla tassa comunitaria. «Dal governo che ha portato la pressione fiscale ai massimi storici quasi si sentiva la mancanza di un altro balzello oltre a quello europeo. Geniale” ha commentato Stefano Patuanelli (Cinque Stelle).
La doppia imposizione colpirà in particolare cittadini poveri e ceto medio. I consumatori, abituati a fare shopping in questo modo dovranno abituarsi a fare attenzione alle condizioni contrattuali che accettano ad ogni acquisto per evitare di dovere pagare un sovracosto superiore ai tre euro dovuto alla guerra tra dazi e concorrenza con la Cina.















