Da oggi entra ufficialmente in vigore il nuovo dazio europeo applicato alle spedizioni provenienti da Paesi esterni all'Unione Europea con un valore dichiarato inferiore a 150 euro. La misura punta a ridurre il vantaggio competitivo di cui hanno beneficiato negli ultimi anni le piattaforme di e-commerce extraeuropee, in particolare quelle cinesi come Temu, Shein e AliExpress.
Fino a oggi queste spedizioni godevano di un'esenzione dai dazi, giustificata dal costo amministrativo che avrebbe comportato la loro gestione rispetto agli importi recuperabili. L'aumento esponenziale degli acquisti online ha però modificato lo scenario: secondo i dati della Commissione Europea, nel 2025 sono entrati nell'Unione circa 5,9 miliardi di articoli tramite pacchi di basso valore, equivalenti a circa 16 milioni di spedizioni ogni giorno. Oltre il 90% di questi invii proveniva dalla Cina e rappresentava il 97% di tutti i pacchi importati nell'UE, pur incidendo soltanto per il 2% del valore complessivo delle importazioni.
Uno degli aspetti più rilevanti della nuova normativa riguarda il metodo di calcolo del dazio. Il contributo forfettario di 3 euro non viene infatti applicato all'intera spedizione, bensì a ciascuna diversa voce doganale dichiarata.











