È ufficialmente in vigore il dazio forfettario di 3 euro sulle spedizioni di basso valore recapitate a consumatori europei da Paesi esterni all’Unione. La novità cancella il principale vantaggio che ha favorito negli ultimi anni l’esplosione dello shopping low cost sulle piattaforme cinesi come AliExpress, Temu e Shein, ovvero l’esenzione prevista finora per i piccoli pacchi. L’obiettivo dichiarato è creare condizioni di concorrenza più eque con i commercianti europei e rafforzare i controlli su milioni di prodotti che ogni giorno entrano nell’Unione. Ma per i consumatori l’impatto sarà pesante perché – dettaglio che a molti potrebbe essere sfuggito – il balzello non si applica sull’intero pacco, ma su ogni diversa voce doganale dichiarata, cioè per ogni differente classificazione tariffaria della merce contenuta nella spedizione. Se un ordine contiene tre magliette, tutte riconducibili alla stessa voce doganale, il contributo sarà di 3 euro. Se invece nello stesso pacco ci sono una maglietta, un paio di scarpe e un ombrello, cioè tre categorie merceologiche differenti, il dazio salirà a 9 euro. Un costo non indifferente soprattutto se si considera che si tratta di prodotti spesso a prezzi stracciati.