<p>In Europa sta per cambiare drasticamente il modo di fare <strong>shopping online di articoli low cost </strong>prodotti al di fuori dell’Unione europea.
Dal 1° luglio, infatti, entrerà in vigore il nuovo dazio doganale a<strong> tariffa fissa da 3 euro </strong>per ogni acquisto di basso valore effettuato sulle grandi piattaforme di e-commerce localizzate al di fuori dei confini europei. </p> <p> </p> <p>La misura – ribattezzata anti-Cina perché destinata a colpire in prima linea i colossi asiatici come <strong>Temu, Shein e AliExpress</strong> – mette la parola fine all’era del <em>de minimis</em>, la franchigia che esentava dai dazi doganali tutti i pacchi di <strong>valore inferiore ai 150 euro</strong>.
La nuova tassa, comunque, seguirà un calendario da più tappe: inizialmente si applicherà solo su <strong>base volontaria</strong>, per poi diventare obbligatoria a partire dal 1 novembre 2026. </p> <p> </p> <p>La misura rimarrà in vigore per un anno e mezzo, <strong>fino al 1° luglio 2028</strong>.
Il tempo necessario per permettere alle dogane europee di raccogliere dati operativi e mettere a punto una tassazione regolare che <strong>terrà conto di più caratteristiche: peso, provenienza e valore del bene</strong>.















