HomePaviaCronacaL’agricoltura è minacciata. Guerra dell’acqua in vista: "Ma il riso è una risposta"Risorse compromesse, si riaccende la tensione tra la Lomellina e il Vercellese. I rappresentanti di categoria: facciamo sistema, la coltivazione ricarica la falda.Risorse compromesse, si riaccende la tensione tra la Lomellina e il Vercellese. I rappresentanti di categoria: facciamo sistema, la coltivazione ricarica la falda.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciFiumi ridotti a un rigagnolo. Le prime avvisaglie si erano avute già alla fine del mese scorso, quando le imbarcazioni che dovevano disputare il raid Pavia-Venezia non avevano potuto partire dal Ticino a causa della scarsità d’acqua e anche una volta raggiunto il Po, avevano incontrato difficoltà. Ma adesso la situazione è peggiorata con il livello idrometrico che ha raggiunto quota -3,4 metri al Ponte della Becca, in provincia di Pavia, scendendo fino a -6,7 metri a Pontelagoscuro, nel Ferrarese, e toccando i -8 metri nel Cremonese. Una condizione che mette sotto pressione un territorio strategico per l’economia agricola nazionale.

"La situazione delle riserve idriche si è compromessa in pochi giorni - dice Alberto Lasagna, direttore provinciale di Confagricoltura Pavia -. L’eccezionale ondata di caldo, anomala per anticipo stagionale, intensità e durata, ha determinato la definitiva compromissione degli accumuli di neve un mese prima rispetto all’andamento medio degli ultimi 20 anni e ben due mesi prima rispetto a quanto accaduto nel 2009 e nel 2013. Nello scorso inverno in pianura non si è vista neve, ma negli ultimi 6 mesi le precipitazioni sono state più del doppio rispetto al 2021/22 e 2022/23. Eppure manca l’acqua. La grande anomalia sono le temperature. All’inizio della terza decade di giugno, in Lomellina ci sono stati 16 giorni con massime superiori ai 35°. Nel mese di maggio l’escursione termica mensile ha superato i 30°, un record assoluto".