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Torneo di minibasket a Matera e i bambini cestisti di Caracas vivono a distanza il dramma del terremoto in Venezuela. Parla il coach Josè Ruiz
Ore di apprensione. Preoccupazione. Angoscia. Da gestire lontano dal Venezuela cercando anche di tenere il più tranquilli possibili i bambini impegnati in questi giorni a Matera per il torneo di Minibasket in piazza che sono proprio di Caracas, del Colegio Champagnat e che tra l’altro si stanno ben disimpegnando da autentici protagonisti della settimana. Ma il terremoto in Venezuela ha reso certamente le ultime ore più difficili e la gestione della situazione più complessa per l’istruttore e coach Josè Ruiz che ha voluto direttamente gestire con gradualità la situazione cercando di rendere il più accessibile possibile il messaggio ai piccoli atleti. E non prima della partita di mercoledì pomeriggio lasciando il più possibile i bambini tranquilli anche perché senza cellulari non erano nelle condizioni di conoscere quello che stava accadendo nell’immediatezza.
Poi in serata hanno potuto gradualmente conoscere ciò che era successo e parlare con i propri familiari che li hanno sostanzialmente tranquillizzati che stanno bene. Anche se evidentemente lo scenario e la situazione richiede il massimo dell’attenzione. Ma il messaggio che il coach e una parte della stessa delegazione venezuelana trasmette è che ci si sta aiutando l’un l’altro per riuscire a superare anche questo tipo di difficoltà. Come è tipico di un paese che certamente fronteggia a testa alta le avversità di qualsiasi genere.













