HomeModenaCronacaSisma in Venezuela, testimonianze: "Tanti nostri emigrati, choc e paura". Mobilitazione per mandare aiutiAngoscia in particolare nel Frignano, al Caracas bar di Pavullo punto di raccolta per beni e medicinali. Casolari, punto di riferimento della comunità sudamericana: "Molti conoscenti hanno perso tutto".Terremoto devastante in VenezuelaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl catastrofico terremoto che ha colpito il Venezuela ha creato apprensione anche nel Modenese, in particolare nel Frignano. Tra coloro che seguono con timore l’evolversi della situazione c’è Valter Casolari, a Pavullo dal 1986, punto di riferimento della comunità italo-venezuelana del territorio. "Le notizie che arrivano dalle zone colpite sono allarmanti" dice Casolari che è in contatto costante con amici e conoscenti residenti in Venezuela. "Ho parlato con molti conoscenti. Tanti hanno perso la casa, altri hanno rischiato la vita. Ci sono ancora persone intrappolate sotto gli edifici crollati e si sentono le loro urla. È una situazione veramente tragica. Stanno chiedendo aiuto a tutto il mondo". Tra i contatti del Frignano ci sono famiglie di origine pavullese che da generazioni vivono nel Paese sudamericano. "Ho sentito i Venturelli e i Burgoni. Ai Burgoni è crollato il capannone della loro attività, chiusa da alcuni anni. Suo nonno e suo padre erano nati a Pavullo". I danni alle infrastrutture stanno complicando ulteriormente l’emergenza. "Anche l’aeroporto ha riportato danni importanti ed è chiuso", racconta Casolari. Tra le persone bloccate c’è Ricardo Cardozo, emigrato a Pavullo dove abita. "Ci siamo messaggiati. Mi ha scritto dall’aeroporto dicendomi che era bloccato e che deve tornare in Italia entro la fine del mese. Probabilmente raggiungerà la Colombia con un’auto a noleggio per poi prendere da lì un volo verso l’Italia" spiega Casolari. Nel frattempo stanno arrivando i primi aiuti internazionali, soprattutto dai Paesi confinanti e dal Brasile, mentre anche il territorio del Frignano si sta organizzando per dare il proprio contributo. "Ho ricevuto numerose manifestazioni di solidarietà dal mondo del volontariato, dagli amministratori di maggioranza e minoranza del Comune di Pavullo. Le associazioni locali stanno predisponendo un’iniziativa benefica per il 18 luglio, finalizzata alla raccolta di fondi destinati alle popolazioni colpite dal sisma. Inoltre, al Caracas Bar, a Querciagrossa di Pavullo, gestito da cittadini venezuelani, sarà allestito un punto di raccolta per medicinali e beni di prima necessità. Anche da Serramazzoni sono arrivate disponibilità per sostenere le iniziative di solidarietà. A Pavullo risiedono circa cinquanta famiglie venezuelane, alle quali si aggiungono altre 5/6 famiglie a Lama Mocogno e un numero analogo a Serramazzoni".