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Nelle città il caldo non colpisce tutti allo stesso modo. C’è chi può permettersi l’aria condizionata e chi invece si accontenta di un ventilatore, chi è impiegato in un ufficio, al fresco, e chi lavora tutto il giorno sotto il sole. Eventi climatici estremi come le ondate di calore rendono visibili e amplificano queste disuguaglianze: le fotografie di Michele Lapini scattate a Bologna con una fotocamera termica mostrano le temperature nell’arco della giornata e quanto cambiano in base al contesto.
Bologna è una delle città più colpite dall’ondata di calore che sta investendo l’Italia e l’Europa. Nel fine settimana si raggiungeranno temperature molto vicine ai 40 gradi, senza mai scendere sotto i 25 di notte. Il comune (come tanti altri in Italia) ha attivato un piano per tentare di proteggere gli abitanti, e l’azienda sanitaria locale sta monitorando la salute delle persone più fragili.
Sergio, 82 anni – Bologna. 25 giugno 2026, 14.15 (© Michele Lapini)
Tra loro c’è Sergio, che ha 82 anni e vive senza aria condizionata. Nel pomeriggio la temperatura in casa sua supera i 32 gradi. Federico e Michele invece abitano all’ultimo piano di un condominio poco fuori dal centro, in due appartamenti che stanno uno di fronte all’altro, uno ristrutturato per renderlo più efficente dal punto di vista energetico e uno no: la differenza di temperatura è di 12 gradi. Oltre al cappotto termico, casa di Federico ha delle pompe di calore alimentate con pannelli solari, che d’estate fanno aria fresca.












