Dati 3bmeteoFino a mezza giornata oltre i 30°C a Milano e Bologna: dal 2008 cresce l’esposizionedi Michela Finizio29 giugno 2026L’estate bollente del 2026 ha preso il via durante una delle più estreme ondate di calore degli ultimi anni. Tra il 15 e il 25 giugno la temperatura media ha superato la soglia dei 30°C per oltre dieci ore al giorno in molte città del Nord in base ai dati rilevati da 3bmeteo, elaborati dal Sole 24 Ore. A Milano il caldo estremo non ha dato tregua per quasi 12 ore al giorno a cavallo del solstizio d’estate.Come già anticipato dall’ultimo Indice del clima del Sole 24 Ore, che raccoglie dati climatici su 105 capoluoghi dal 2008 a oggi, le ondate di calore sono in aumento. E il monitoraggio di oggi, aggiornato con i dati delle due settimane appena concluse, aggiunge un’ulteriore elemento: oltre a essere più frequenti, queste ondate durano sempre più a lungo, con temperature oltre i livelli di guardia per più ore al giorno. E l’esposizione prolungata colpisce soprattutto le città del Nord.Quante ore al giorno oltre i 30°CMedia ore/giorno sopra 30°C (solo nei giorni in cui c’è almeno uno sforamento orario >= a 30°C)Loading...Le città del NordNel 2008 durante i giorni caldi i 30°C venivano superati in media per sei ore al giorno, in pratica durante un’ora su quattro. Nel 2025 le “ore calde” sono state più di nove al giorno in quasi tutte le grandi città prese in esame, in particolare in quelle del Nord. E i dati di giugno 2026 confermano il trend di lungo periodo a Milano, Bologna e Torino. «La durata dell’esposizione - spiega Alessandro Conigliaro, meteorologo di 3bmeteo - è aumentata soprattutto al Nord a causa dell’asse del promontorio anticiclonico che si è disposto sull’Europa occidentale. L’alta pressione di origine subtropicale spinge il massimo del caldo tra Spagna, Francia e nord Italia». Già a fine maggio sono state registrate temperature di 10-15°C sopra la norma su Francia occidentale, Inghilterra e Galles. La seconda ondata, più grave, è scattata il 22 giugno e da allora le temperature notturne in Francia non sono più scese sotto le soglie.Nelle città settentrionali gli sforamenti oltre i 30°C sono più frequenti anche a causa della minore escursione termica. «L’isola di calore urbano tiene alte le temperature di notte - spiega l’esperto di 3bmeteo - e la distanza dal mare non permette di mitigare il clima, riducendo le escursioni termiche giornaliere». Nelle città costiere, infatti, le ore sopra i 30°C sono meno grazie alle brezze marine.L’esposizione prolungata colpisce in particolar modo Milano, dove si sfiorano le 12 ore al giorno di “super caldo”. «Avendo un suolo molto urbanizzato - aggiunge Conigliaro - risente maggiormente dell’effetto antropico di assorbimento del calore da parte delle superfici di asfalto e cemento, soprattutto dopo il tramonto quando il termometro diminuisce molto lentamente rispetto che in altri centri urbani o in periferia».