L’estate 2026 è cominciata anzitempo “col botto”, con una straordinaria ondata di caldo che sta culminando proprio in queste ore dimostrandosi come una delle più lunghe e intense registrate a fine maggio in oltre un secolo al Nord Italia. Tra ieri e oggi, mercoledì, i 32 °C sono stati superati in tutta la Pianura padano-veneta, con punte anche intorno a 35 °C e svariati record di temperatura massima per questo mese (ieri, 33,6 °C a Torino-Caselle, 34,4 °C a Novara-Cameri, 33,0 °C alla Malpensa, 35,9 °C all’osservatorio di Parma attivo dal 1878, per citarne alcuni), valori sopra media di 10-12 °C. Le Alpi soffrono, emergeza in Europa Occidentale E sulle Alpi lo zero termico è stazionario intorno ai 4000 metri da quasi una settimana, fatto che sarebbe anomalo perfino in luglio o agosto. Relativamente più al margine il Sud Italia, mentre ancora più eccezionale è stata la canicola sull’Ovest europeo, dove centinaia di località dalla Spagna, alla Francia, alle isole britanniche hanno stabilito nuovi record di caldo per maggio. Spicca in particolare il caso dei Kew Gardens di Londra, con 34,8 °C e 35,0 °C registrati rispettivamente lunedì e ieri, nuovi estremi non solo per la capitale ma per tutto il Regno Unito, superiori di ben 2 °C ai precedenti massimi storici di questo mese. Perché tanto caldo, e così presto? La ragione contingente sta in un potente promontorio di alta pressione con caratteristiche da piena estate, contenente aria subtropicale ed esteso con prepotenza dal Marocco fino al Mare del Nord. Oltre alla sua intensità ed estensione, fuori dal comune peraltro è anche la sua longevità, data da una configurazione di “blocco atmosferico” persistente per tutta la terza decade di maggio. Il ruolo del riscaldamento globale Ma guardando oltre, troviamo il ruolo del riscaldamento globale antropogenico, che sta rendendo più potenti, frequenti e invadenti gli anticicloni nordafricani sul Mediterraneo e anche a latitudini ben più settentrionali, come in questo caso. Ecco che ondate di calore di entità sconosciuta fino a qualche anno fa, e impossibili da spiegare senza prendere in considerazione l’aumento delle concentrazioni di gas serra nell’aria – come ripetutamente attestato dai climatologi e in particolare dal gruppo di ricerca World Weather Attribution - si moltiplicano delineando una nuova “normalità climatica” fatta di estati soffocanti, aumento della mortalità da caldo, perdite di produzione agricola e incendi forestali più estremi, purtroppo in linea con quanto prospettato da sessant’anni dai modelli di simulazione del clima. Previsioni a breve-medio termine Quanto alle previsioni a breve-medio termine, nei prossimi giorni andrà lentamente meglio: l’anticiclone comincerà ad attenuarsi lasciando affluire masse d’aria più instabili con aumento della tendenza temporalesca pomeridiana in montagna e notturna in pianura, e le temperature caleranno di 2-3 °C, restando comunque ben sopra media con massime ancora intorno a 30-32 °C a bassa quota al Nord. Una perturbazione atlantica dovrebbe portare temporali più diffusi e una rinfrescata più sensibile martedì 2 giugno.
Nord Italia nella morsa di una straordinaria ondata di caldo: quando ci sarà il picco e quanto durerà
Frantumati i record degli anni passati. Bollino rosso ed emergenza climatica in svariate città. Torino tra le più calde













