Bologna, 8 luglio 2026 – Le città italiane sono sempre più esposte alla cosiddetta isola di calore urbana, ma con differenze molto marcate. Quasi tutti i capoluoghi infatti superano le temperature superficiali dei 40°C in estate, con Firenze che raggiunge i 44°C e Roma fino a 43,7°C. Se Milano arriva a segnare 43,1°C e Torino 43°C, Bologna non è da meno e, così come Napoli, registra fino a 42,7°C (subito dopo Cagliari, 42,9°C, la città costiera con la temperatura urbana più alta).
Sono questi i dati dell’archivio storico delle temperature superficiali italiane dal 2013 al 2023 realizzato dal progetto, che mostra come le città italiane siano sempre più esposte all'isola di calore urbana, ma con differenze molto marcate. Le aree rurali infatti sono più fresche, con differenze in media di 5,6°C, che a Napoli arrivano a 9,4°C. Nelle zone urbane, invece, cemento e asfalto, con suolo naturale e vegetazione scarsi oltre a superfici impermeabilizzate, trattengono calore.
Cosa sono le temperature superficiali?
A differenza della temperatura meteorologica tradizionale (misurata in ombra a 2 metri dal suolo), la temperatura superficiale di Mirficus mappa la risposta termica dei materiali all'irraggiamento solare. Questo spiega perché nei report finali del progetto si leggano temperature massime superficiali estive che superano regolarmente i 40°C nei centri urbani, con picchi fino a 57,2°C.








