HomeRiminiCronacaIl terremoto in Venezuela, don Aldo: “È stato un inferno, tanta gente sotto le macerie”Il sacerdote riminese vive in una casa famiglia a La Guaira, a pochi chilometri da Caracas. “Tanti palazzi sono crollati, la gente rimane in strada per la paura di altre scosse. Si continua a scavare sperando di salvare altre vite, gli ospedali sono pieni”Il terremoto in Venezuela, don Aldo (a sinistra): "È stato un inferno, c'è gente sotto le macerie"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRimini, 26 giugno 2026 – Un inferno. Due scosse di terremoto violentissime – la prima di magnitudo 7,1, la seconda di 7,5 – a pochi secondi una dall’altra, che hanno messo in ginocchio il paese. Gli occhi di tutto il mondo sono sul Venezuela, colpito dal sisma che ha fatto centinaia di morti (ieri sera il bilancio provvisorio era di 188 vittime, ma sono molte di più) e migliaia di feriti. E mentre si scava sotto le macerie ci sono ancora migliaia di dispersi. Il terremoto in Venezuela: macerie ovunque e tanta gente ancora da soccorrere
"Una tragedia immane”
“È una tragedia immane, dalle dimensioni di cui neanche noi ancora riusciamo a renderci conto...”, racconta don Aldo Fonti, il sacerdote missionario riminese che dal 2024 è tornato in Venezuela, dove aveva già operato per 30 anni. Il prete, 79 anni a settembre, vive in una casa famiglia nel barrio di La Guaira, a una trentina di km da Caracas. “Nel quartiere dove vivo – spiega ancora don Aldo – sono stati pochi gli edifici crollati. Ma le scosse le abbiamo sentite molto bene, sono state fortissime. Siamo corsi tutti fuori. Abbiamo passato la notte in strada cercando di capire gli effetti del terremoto e soprattutto, di aiutare le persone in difficoltà”. Durante la notte “è arrivata da noi una ragazza, che ha i famigliari qui. Lei abitava in uno degli edifici danneggiati. Mi ha raccontato dei palazzi che stanno cadendo, della gente intrappolata sotto le macerie. È una catastrofe di proporzioni gigantesche”.











