SAN PATRIGNANO (Rimini)
«Non è mai troppo tardi per chiedere aiuto». Parola di Dario Malgieri, 62 anni, il più anziano ospite di San Patrignano. Ieri vi abbiamo raccontato che c’è un enorme allarme dipendenze fra i giovanissimi (dall’alcol alle canne, ci si comincia a sballare anche a 11 anni); oggi vi parliamo del fenomeno inverso e cioè: crescono le persone anagraficamente mature che cadono nel baratro e che cominciano a disintossicarsi. Tre numeri dicono tutto: a Sanpa nel 2011 c’erano 15 over 40; oggi ce ne sono 175, e fra questi 31 hanno più di 50 anni. È una tendenza nazionale. Dario Malgieri è il recordman. Racconta: «Facevo il pasticciere, ho cominciato una vita fa a farmi di cocaina. Tutti i giorni. Staccavo dal lavoro il primo pomeriggio e sniffavo fino alle 9 di sera». Poi c’è ’nonno Felice’, che in realtà si chiama Guido Longoni e che di anni ne ha 58, ma tanti dei ragazzi di Sanpa che potrebbero essere suoi figli, lo chiamano così: Felice. Perché sorride sempre, anche quando è dura sorridere. «Sono qui da un anno, per 25 anni ho fumato crack, lo facevo con mia moglie. La mia vita? Tutta una finzione: avevo un’impresa edile, ma lavoravano gli altri perché io in realtà spacciavo e basta. Durante uno dei miei viaggi mi hanno preso con cinque chili di droga. Sono stato in carcere dieci anni, al ritorno ho ricominciato. Mi ha cacciato di casa mia figlia dicendomi: voglio salvare almeno la mamma. Ora è dura, sì e ho anche paura, perchè noi siamo sempre a rischio. Però almeno vado a letto la sera sereno e mi dico: oggi ho fatto qualcosa di buono. La morale? Mettetevi in gioco, a qualunque età. Non abbiate paura, Anche se si è anziani si può provare a cambiare! E non venitemi a dire che non non vale la pena. Sì che ne vale la pena, sempre! La vita è una sola, forse l’ho capito in tempo»
















