Ormai il tema è "chiaro e ineludibile", non soltanto da questa estate iniziata con una delle peggiori ondate di caldo (peggio solo nel 2003 e nel 2025). "Il problema del futuro è il caldo e non il freddo" sentenzia l’assessore ai Lavori Pubblici, Giulio Guerzoni. Come dargli torto in un giugno nel quale si boccheggia nelle scuole d’infanzia e negli asili nidi e dove tantissime palestre non possono essere utilizzate. Proprio sull’impiantistica sportiva il tema si fa sempre più impellente: "Se l’obiettivo è tenere aperti gli impianti sportivi il più possibile, è inevitabile porsi il problema del comfort termico: nelle nostre nuove realizzazioni è un tema prioritario". Un cambiamento che ha un prezzo: "Ci vogliono una qualità di materiali e impianti prima non richiesti. Costruire una palestra oggi rende necessario trovare molte più risorse anche solo rispetto a quindici anni fa". GLI ESEMPI. Le ultime realizzazioni vanno incontro alle esigenze sopra descritte: "Facciamo l’esempio delle ultime palestre inaugurate, quella del comparto ex Amcm e la nuova palestra delle scuole Carducci, cui possiamo aggiungere anche la palestra della Scuola Innovativa di via del Mercato: hanno tutte uno standard climatico elevato, garantito da un sistema caldo/freddo moderno, legato a pannelli e pompe di calore. È lo standard del futuro". Modena però è piena di palestre ‘vecchie’, di quaranta o cinquant’anni: "Nel secolo scorso non si poteva prevedere la questione impiantistica sul comfort climatico estivo. E oggi giustamente i gestori sollevano il problema del costo dell’energia". PIANO OMOGENEO? "Difficile oggi riuscire a gestire le cose in maniera omogenea. Chiaro che fa fede la proprietà degli immobili: se si vuole fare un grande piano si parte dalle responsabilità di legge e dalle proprietà. Un esempio semplice: se vogliamo che le palestre degli istituti superiori, che lo Stato affida alle Province, siano fruibili in orario curriculare ed extra curriculare anche in estate, ci vuole un piano nazionale – spiega Guerzoni –. Bisogna pensare in grande: prevedere il fotovoltaico, ad esempio, non solo enormi climatizzatori che costano migliaia di euro in bollette e alla fine non vengono accesi. Non sempre questo è possibile però. Un esempio? Il PalaPanini è una struttura perfetta dal punto di vista sportivo ma su cui è difficile intervenire. Per climatizzare si è inserito un sistema per l’aria fredda, ma il fotovoltaico non si poteva mettere perché il tetto non è portante". Ad Andrea Bortolamasi, assessore allo Sport, l’onere del confronto coi gestori degli impianti e le società sportive e polisportive: "Ai gestori va fatto un monumento per gli sforzi che stanno facendo in questi anni – spiega Bortolamasi –. Il patrimonio della nostra impiantistica sportiva è stato pensato e costruito in gran parte in un mondo che oggi non c’è più e il nostro impegno deve essere quello di renderlo utilizzabile 12 mesi all’anno. Accanto a questo stiamo cercando di rivalutare, l’impiantistica sportiva ad accesso libero, come i campi da calcio nei parchi o il campetto da basket di via IV Novembre". C’è però sempre la questione dell’assenza dello Stato: "I limiti strutturali sono evidenti – racconta Bortolamasi – ma manca un indirizzo centrale chiaro, un investimento coerente". Uscito pochi giorni fa, il bando del Comune dedicato alle polisportive si occuperà sempre più di efficientamento energetico: "Unire un impianto fotovoltaico ad alcune misure di climatizzazione come split è sicuramente qualcosa che viene preso in considerazione già con questo nuovo bando – le parole dell’assessore allo Sport – proprio in un’ottica di riqualificazione dell’esistente". La sfida, anche e soprattutto economica, è di livello altissimo: "Su tutti gli edifici pubblici c’è tanto da fare: la sfida è renderli economicamente e climaticamente sostenibili, per andare incontro a gestori e famiglie. Serve uno sforzo notevole". Alessandro Trebbi
"Comfort termico prioritario, ma serve un piano nazionale"
Ormai il tema è "chiaro e ineludibile", non soltanto da questa estate iniziata con una delle peggiori ondate di caldo...












