Il sisma26 giugno 2026 alle 01:25La Farnesina: un italiano tra le vittime. La Ue stanzia 200 milioni di aiuti
Caracas.
Il Venezuela è un Paese in ginocchio, ferito al cuore da un terremoto violentissimo che ha colpito la capitale Caracas, ma soprattutto la zona costiera dello Stato de La Guaira, dove potrebbe aver provocato un’ecatombe con migliaia di morti. Secondo le ultime stime oltre 40mila persone risultano ancora disperse. I centri abitati, all’alba, poche ore dopo il disastro, sembrano zone di guerra dopo un bombardamento.
Emergenza
Decine e decine di edifici sono crollati, ridotti in polvere, altri sono sventrati e ripiegati su se stessi. Si stanno spegnendo gli incendi provocati dalle fughe di gas, ma la gente è ancora per strada, a piangere, senza più niente, sotto shock, in cerca dei propri cari, in mezzo a montagne di calcinacci. «Tutto ci stava cadendo addosso. I televisori erano a terra. Sembrava un film horror. È durato tantissimo, circa due minuti», ha raccontato alla stampa locale una residente di una delle zone a ovest di Caracas, tra le più colpite. «Il boato è stato terrificante», ha aggiunto una sua vicina. Ora l’obiettivo primario è far arrivare prima possibile i soccorsi e gli aiuti, ma non è un compito facile: molti ponti sono lesionati, l’aeroporto gravemente danneggiato è ancora chiuso e le comunicazioni sono al collasso. Si scava senza sosta. La presidente ad interim Delcy Rodriguez, emozionata, ha dichiarato in diretta tv lo stato di emergenza, ha annunciato la chiusura di scuole e tribunali, invitando alla calma e facendo appello all’unità nazionale. Cooptati anche tutti i medici e gli infermieri del Paese.











