Avvertite due nuove scosse. Ospedali al collasso e migliaia di senzatetto: il Paese fa i conti con il disastro naturale più grave del secolo. Tre le vittime con cittadinanza italianaAvvertite due nuove scosse. Ospedali al collasso e migliaia di senzatetto: il Paese fa i conti con il disastro naturale più grave del secolo. Tre le vittime con cittadinanza italianaIl bilancio aggiornato del terremoto che mercoledì 24 giugno ha stravolto il Venezuela parla di 920 morti, oltre 4 mila feriti e circa 50 mila dispersi - un numero che rimane incerto anche per l'alto tasso di emigrazione irregolare che rende difficile qualsiasi censimento. L'Onu stima che quasi 7 milioni di persone abbiano subito conseguenze dirette o indirette del sisma. Tra le vittime c'è anche Francesca Mannina, originaria di Balestrate, in provincia di Palermo. La donna era dispersa dal momento delle prime scosse: il suo compagno era stato ritrovato vivo il giorno precedente. La Farnesina ha confermato che le vittime con cittadinanza italiana sono tre in totale, con quattro feriti e circa 42 dispersi - su una comunità stimata di 150.000 italiani registrati.Il Paese allo stremoLo stato di La Guaira, cuore della devastazione, è stato militarizzato dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez per prevenire sciacallaggi e garantire l'ordine nelle operazioni di soccorso. Lo stesso governo ha disposto la sospensione del gas residenziale nelle aree colpite, la chiusura di metropolitane e ferrovie e l'allestimento di strutture di accoglienza per chi ha perso la casa. Più di venti ospedali hanno subito danni strutturali, e il sistema sanitario locale si trova a operare in condizioni di emergenza assoluta, senza scorte adeguate di materiale medico. Il ministro dell'Interno Diosdado Cabello ha annunciato restrizioni all'accesso per chi vuole raggiungere La Guaira: chiunque voglia entrare nella zona dovrà registrarsi attraverso una procedura stabilita dal governo. Nel frattempo, una nuova scossa di magnitudo 4.9 - con epicentro a 44 chilometri da Maracay, a soli 4,6 chilometri di profondità - è stata avvertita anche a Caracas, seguita da un'altra di magnitudo 5.4 in mare aperto. Il governo venezuelano ha registrato oltre 300 scosse di assestamento dall'inizio del sisma.Il dramma dei senzatettoMentre i soccorritori continuano a lavorare tra le macerie alla ricerca dei superstiti - con sempre meno speranza, secondo i capi delle squadre di salvataggio internazionali - prende forma un'altra emergenza: quella delle famiglie che non possono rientrare nelle proprie abitazioni. Gli edifici distrutti accertati sono 383, ma il censimento dei danni strutturali gravi è ancora in corso. Centinaia di famiglie si trovano accampate all'aperto, nei pressi di palazzi abbandonati. Secondo le stime preliminari dell'Onu e dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni, potrebbero essere fino a sei milioni le persone coinvolte in vari gradi dall'emergenza.La risposta dell'ItaliaIl ministro degli Esteri Antonio Tajani, in collegamento da Dubrovnik, ha confermato l'impegno italiano su più fronti. Sono già operativi in Venezuela circa 100 tra vigili del fuoco, esperti di ricerca e soccorso e personale medico dell'Ares 118 Lazio, arrivati con due voli militari da Pratica di Mare. Un secondo aereo con ulteriori specialisti nella gestione di aree colpite da sisma è atterrato nelle ultime ore. Sul piano economico, l'Italia ha stanziato un primo pacchetto da 5 milioni di euro: tre destinati a organizzazioni della società civile italiana attive in Venezuela, uno alla Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, uno al Programma alimentare mondiale. "Ne arriveranno altri", ha dichiarato Tajani, confermando che la dotazione complessiva potrà raggiungere i 10 milioni di euro.La mobilitazione globale coordinata dall'Onu ha già portato sul campo oltre 1.000 soccorritori da 17 Paesi. Papa Leone XIV ha inviato un contributo di 100.000 euro, mentre gli Stati Uniti hanno sospeso temporaneamente alcune sanzioni economiche per non ostacolare l'arrivo degli aiuti umanitari. L'ambasciatrice venezuelana in Italia, Maria Elena Uzzo, ha definito il sisma "il più grave avvenimento degli ultimi cento anni legato a un disastro naturale", sottolineando che il paese non è attrezzato strutturalmente per gestire emergenze di questa portata. Le operazioni di soccorso, secondo l'International Rescue Committee, richiederanno mesi, non settimane - a partire dalle difficoltà logistiche: il principale aeroporto venezuelano ha subito danni, rallentando l'arrivo dei rifornimenti su larga scala.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
Il Venezuela trema ancora: almeno 920 morti, 50 mila dispersi. Tra le vittime una donna siciliana
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