Caracas, 27 agosto 2026 – Mentre la conta delle vittime si fa sempre più drammatica, la terra è tornata a tremare forte in Venezuela: la scossa di 4,9 gradi è stata avvertita distintamente a Caracas e a La Guaira, la zona più colpita, e alcuni edifici pericolanti sono caduti. I morti italo-venezuelani sono almeno 5 e 41 le persone con le quali non è stato ancora possibile mettersi in comunicazione.
Ieri è stato estratto il corpo senza vita di Francesca Mannina, originaria della Sicilia, salvo invece il marito Roberto Santilli. Il bilancio generale supera i mille morti – fra cui molti bambini che erano a una festa, ma fra le macerie i volontari avrebbero fatto nascere una bambina – e i 5mila feriti con oltre 50mila dispersi. Estratto dalle macerie il corpo senza vita di Francesca Mannina. A dare la notizia lo zio sui social: "Addio, nipotina dal cuore immenso"
Dispersi tra le macerie: ricerche difficili
Proprio le ricerche dei dispersi sono difficoltose a causa della mancanza di mezzi in un Paese nel quale la crisi economica rimane fortissima anche dopo l’avvicendamento con un regime più vicino a Washington. La presidente a interim Delcy Rodriguez ha deciso di militarizzare la zona del disastro per fermare gli sciacalli all’opera nelle case non più agibili, ma non può nulla contro la situazione degli ospedali. Tredici fra Caracas e Valencia sono inagibili per i danni alle strutture e quelli ancora in funzione non riescono a curare come si deve i feriti. D’altra parte le difficoltà del sistema sanitario venezuelano hanno creato le maggiori critiche dell’opposizione a Maduro.










