Mentre in Venezuela i soccorritori combattono una disperata corsa contro il tempo per salvare le persone ancora vive sotto le macerie, una nuova, forte scossa di assestamento è stata avvertita a La Guaira e Caracas. Il sisma è stato avvertito nitidamente anche a Macuto, sempre a La Guaira, proprio mentre i vigili del fuoco stavano operando nella struttura dove sarebbe intrappolata una donna con due dei suoi tre figli. Nessuno è rimasto ferito e i team di ricerca hanno lasciato il condominio mettendosi al sicuro. Le ricerche, continuate ininterrottamente per quasi 20 ore, sono poi state sospese sia per la mancanza di segnali di vita, sia per l’alta pericolosità delle operazioni. Durante il fine settimana, 33 persone sono state estratte vive dalle macerie durante il fine settimana, inclusi due ragazzini di 11 anni. Lo ha annunciato la presidente ad interim Delcy Rodríguez. Le speranze di trovare altri sopravvissuti si affievoliscono di ora in ora, perché le prime 48-72 ore successive a un disastro sono cruciali per ritrovare i sopravvissuti. Intanto, dopo le ultime forti piogge e le esondazioni di fiumi e torrenti nello stato di Portoghese, 100 famiglie sono state costrette a lasciare le loro case sommerse dall’acqua.
Venezuela, nuova forte scossa. Decine di migliaia i dispersi e 1.719 i morti ufficiali
"Undici vittime italiane, nessuna notizia di altri 40". L'Onu prepara 10mila sacchi per i cadaveri










