Il Venezuela è un Paese in ginocchio, ferito al cuore da un terremoto violentissimo che ha colpito la capitale Caracas, ma soprattutto la zona costiera dello Stato de La Guaira, dove potrebbe aver provocato un'ecatombe con migliaia di morti. Sono 39.457 le persone disperse, secondo quanto emerge dai dati raccolti dal sito internet www.desaparecidosterremotovenezuela.com, creato per iniziativa popolare poche ore dopo il sisma per aiutare le famiglie a segnalare e rintracciare i propri cari di cui non hanno più notizie.

I centri abitati, all'alba, poche ore dopo il disastro, sembrano zone di guerra dopo un bombardamento. Decine e decine di edifici sono crollati, ridotti in polvere, altri sono sventrati e ripiegati su se stessi. Si stanno spegnendo gli incendi provocati dalle fughe di gas, ma la gente è ancora per strada, a piangere, senza più niente, sotto shock, in cerca dei propri cari, in mezzo a montagne di calcinacci.

"Tutto ci stava cadendo addosso. I televisori erano a terra. Sembrava un film horror. E' durato tantissimo, circa due minuti", ha raccontato alla stampa locale una residente di una delle zone a ovest di Caracas, tra le più colpite. "Il boato è stato terrificante", ha aggiunto una sua vicina.