HomeEsteriTerremoto in Venezuela, tre italiani fra le vittime. Quasi mille morti sotto le macerieTajani: “Ci sono anche cinque feriti. Roma invia cento soccorritori”. Nell’area del sisma risiedono 65mila connazionali, la Farnesina al lavoro. Quasi 1.000 vittime, 60mila dispersi. Corsa contro il tempo per salvare i superstitiL'abbraccio in mezzo alla distruzione generata dal terremotoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciCaracas, 26 giugno 2026 – A oltre quarantotto ore dalle due violenti scosse che hanno sconvolto il Venezuela, seguite da oltre trecento di assestamento, la conta delle vittime è sempre in evoluzione, compresa quella dei cittadini che hanno la doppia cittadinanza italiana e venezuelana. Fra i 920 morti recuperati sarebbero tre quelli della nostra comunità, che ha circa 150mila componenti (65mila nell’area dell’epicentro) ed è la più numerosa di un Paese europeo; cinque i feriti, almeno 35 i dispersi. “Stiamo registrando molte segnalazioni di persone che non rispondono – dice il capo della Unità di Crisi della Farnesina, Nicola Minasi – anche su diversi italiani si chiedono verifiche”.
I morti italiani
La prima vittima si chiamava Giuseppe Colaianni, 56 anni, nato a Caracas, ma di origine siciliana, dipendente di una ditta di logistica. È rimasto schiacciato dal crollo della sua casa a La Guaira, una delle località maggiormente colpite sulla costa settentrionale a una trentina di chilometri dalla capitale. Ha messo in salvo la moglie, venezuelana, che risulta illesa, ma non è riuscito a seguirla. Lascia due figli, il maschio residente a Firenze. Si cerca ora di dare un nome alle altre due vittime. Una potrebbe essere una donna sempre nella zona di La Guaira dove “dobbiamo scavare a mano fra le macerie perché non abbiamo nulla” dice un soccorritore. I feriti ricoverati sono 3.360, i dispersi contati dal portale Desaparecidos Terremoto sono saliti a 58mila, ma ci sono anche 172 persone che rispondono da sotto le macerie ai soccorritori: si spera di portarli tutti in salvo com’è accaduto ieri mattina a un neonato, anche se le difficoltà sono enormi. L'impressionate frattura nel terreno creata dal sisma










