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Cristina Ravanelli

Salmonella, listeria, botulino, norovirus: secondo l'Istituto Superiore di Sanità sono oltre 250 le tossinfezioni alimentari. Con il caldo i rischi aumentano. I consigli di Antonia Ricci ( IZSVe) per una corretta conservazione

Lo mangio o lo butto? È una domanda che ci facciamo spesso davanti al frigorifero: lo yogurt scaduto da un giorno, il pomodoro con una macchia di muffa sul fondo del cassetto, la bistecca che ha assunto una sfumatura marroncina poco invitante. E chi non ha mai gettato un alimento ancora commestibile, per prudenza o semplicemente per paura di stare male? Il dubbio non riguarda soltanto lo spreco alimentare, un problema sempre più rilevante dal punto di vista economico e ambientale. In gioco c'è anche la nostra salute. Attraverso il cibo possono infatti essere trasmessi batteri, virus e parassiti patogeni come salmonella, listeria, escherichia coli, botulino e norovirus. Con il caldo estivo il rischio aumenta: le alte temperature favoriscono la proliferazione dei microrganismi negli alimenti, che possono raggiungere concentrazioni tali da provocare infezioni o intossicazioni. Alcuni microrganismi, inoltre, producono tossine che si accumulano negli alimenti e possono causare malattie anche gravi.