di
Serena Palumbo
Spazi pubblici e privati individuati dalle amministrazioni locali italiane per aiutare i cittadini a fronteggiare le temperature elevate e le ondate di calore sempre più frequenti. Ecco dove sono
Gratuiti, facilmente accessibili e pensati per offrire sollievo durante i periodi di caldo intenso. Sono i rifugi climatici, spazi pubblici e privati individuati dalle amministrazioni locali per aiutare i cittadini a fronteggiare le temperature elevate e le ondate di calore sempre più frequenti. Un tema di stretta attualità, mentre l’Italia e gran parte dell’Europa sono alle prese con una nuova fase da bollino rosso.
La storia dei rifugi climaticiLa prima grande città europea a dotarsi di una rete strutturata di rifugi climatici è stata Barcellona, che nel 2019 ha censito e reso disponibili oltre 400 luoghi tra biblioteche, centri civici, scuole e aree verdi, destinati in particolare alle persone più vulnerabili. Negli anni successivi il modello è stato adottato anche da altre metropoli europee, tra cui Parigi, che ne ha ampliato la diffusione in vista delle Olimpiadi del 2024. In Italia, le prime reti ufficiali sono state attivate nell’estate del 2025. Bologna e Firenze hanno avviato programmi di mappatura e segnalazione dei punti di ristoro climatico, un’iniziativa che è stata poi seguita a catena da altri Comuni della penisola.














