Parla la nonna materna do Sarah e Alisya, le due sorelle portate via dalla casa famiglia in cui vivevano e ritrovate dopo due settimane da una zia a Formia. In carcere ci sono la figlia e mamma delle bambine, il compagno di lei e il padre della donna.

Sarah e Alisya, 12 e 16 anni

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Le due sorelle scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena (L’Aquila) e poi ritrovate, dopo due settimane, nascoste nella casa di una lontana zia a Formia, “devono essere ascoltate”. Lo ripete, tra le lacrime, anche la nonna materna, che ha risposto a una telefonata di una giornalista de La Vita in Diretta. La figlia Valentina D’Acuto, il suo compagno Vincenzo Esposito, e Marco D'Acunto, padre di lei e nonno delle bambine, sono da domenica sera in carcere. Devono rispondere di sequestro di persona insieme all’80enne indagata a piede libero che le ha tenute di fatto segregate in casa.

La nonna di Sarah e Alisya ribadisce che le due sorelle vogliono stare con la madre e che si deve indagare invece sul padre. I genitori delle due sorelle, lo ricordiamo, hanno alle spalle un divorzio complicato e solo pochi giorni prima dell’allontanamento delle due ragazzine dalla casa famiglia in Abruzzo una sentenza aveva reintegrato il padre nella responsabilità genitoriale. Ma la nonna materna lo ripete sicura: Sarah e Alisya vogliono stare con la madre, devono tornare a casa. E quello che è stato organizzato dalla figlia sarebbe stata una “mossa” per farle ascoltare, “le avevano chiuse dentro perché queste ragazze non dovevano parlare”, ma “la verità deve venire fuori”. “Marco muore per queste nipoti, le ha cresciute, sono altre figlie per lui”, ripete in lacrime parlando del nonno delle sorelle ora in carcere. E la donna soprattutto accusa: “Devono indagare sul padre perché i buoni stanno dentro e i cattivi stanno fuori, la vuole vederla sotto terra, non solo a lei ma a tutta la famiglia”.