Ritrovate sane e salve Sarah e Alisya, le due ragazze di 12 e 16 anni. In manette la madre, il compagno e il nonno con l'accusa di sequestro di persona. La lontana parente si difende: «Adesso sto male io»

È indagata a piede libero l’anziana donna nel cui appartamento di Formia (Latina) sono state ritrovate Sarah e Alisya, le due sorelle di 12 e 16 anni scomparse nei giorni scorsi da una casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. La donna, una lontana parente della madre delle giovani, ha di fatto ospitato le ragazze nella sua abitazione, ma respinge ogni accusa, sostenendo di essere stata totalmente all’oscuro della fuga e delle imponenti ricerche messe in campo dai carabinieri.

«Non sapevo delle indagini»

Raggiunta dai microfoni di Rainews24, l’anziana ha fornito la sua versione dei fatti, spiegando di aver semplicemente accolto una richiesta senza farsi troppe domande sulla reale situazione delle due minori: «Non sapevo nulla, me l’hanno portate e basta», ha dichiarato. Il suo racconto delinea i contorni di una vicenda in cui, a suo dire, sarebbe stata coinvolta a sua insaputa: «Mi ha detto: “Mi può tenere le due bambine?” e basta. Io ho detto “perché no?”». L’anziana ha inoltre precisato di non aver mai lasciato l’appartamento insieme alle ragazze in questi giorni di convivenza forzata: «Io non esco già di mio», ha sottolineato, per poi sfogare la propria amarezza per l’indagine che l’ha travolta: «Mi dispiace, adesso sto male io».