Tre persone sono state sottoposte a fermo di polizia per la scomparsa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena (L'Aquila) di Alisya e Sarah, le sorelline di 12 e 16 anni, avvenuto nella notte tra il 6 e 7 giugno. Per tutti l'accusa è di sequestro di persona. Secondo quanto si apprende, si tratterebbe della mamma Valentina D'Acunto - in carcere a Teramo - il suo compagno Vincenzo Esposito e il nonno Marco D'Acunto - in carcere a Sulmona.
Dopo due settimane sono state ritrovate e sono in buone condizioni di salute le due sorelle di 16 e 12 anni scomparse da una casa famiglia a Civitella Alfedena. Sarah e Alisya, sono state ritrovate dai carabinieri a Formia, in provincia di Latina a casa di uno zio materno nel quartiere Rio Fresco. E proprio oggi Valentina, la madre, aveva manifestato sconforto: "Temo siano morte - ha confessato al suo avvocato, Enrico Mastantuono -, è impossibile che se sono ancora vive non abbiano trovato il modo di tornare da me". Mentre sabato il padre si era detto al contrario ottimista: "Il mio cuore mi dice che stanno ancora bene".
I carabinieri stanno procedendo al trasferimento in una località protetta delle due sorelle, che saranno affidate al sindaco di Formia che troverà una sistemazione. Erano in un'abitazione, secondo alcune fonti un appartamento Ater, di proprietà di uno zio materno, nel quartiere Rio Fresco - Scacciagalline. A disporre le perquisizioni in tutto il Lazio Sud, all'inizio della settimana, era stato il procuratore della Repubblica di Cassino, Carlo Fucci. Nella giornata di sabato è stato ascoltato per sei ore e mezza in caserma Youssef, fidanzato di Alisya. Per oltre un'ora è stato sentito











