Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiSarah e Alisya, le due sorelline scomparse nella notte tra il 6 e 7 giugno da una casa famiglia a Civitella Alfedena, in provincia dell'Aquila, sono state ritrovate dai carabinieri in buone condizioni di salute a casa di una zia, a Formia (Latina). A ritrovare le due sorelle sono stati i Carabinieri del Comando provinciale dell'Aquila, in collaborazione con i colleghi del Raggruppamento operativo speciale e dei militari del Comando provinciale di Latina, coordinati dal procuratore capo della Repubblica di Sulmona, presente sul posto. Alysia e Sarah sono "in buone condizioni di salute", secondo gli investigatori.
Nel primo mattino, intorno alle 5, la madre delle giovani, Valentina Dacunto, il compagno della donna, Vincenzo Esposito e il padre della Dacunto, Marco Dacunto sono stati sottoposti a fermo di polizia con l'accusa di sequestro di persona. La donna è in carcere a Teramo, gli altri in quello di Sulmona.
Nel corso delle attività, i militari e le forze speciali hanno fatto irruzione nell'abitazione di una signora anziana di 80 anni, dove si trovavano le ragazze, inizialmente indicata come una zia. Entro i termini previsti dalla legge, precisamente entro 48 ore, la Procura della Repubblica di Sulmona provvederà a richiedere la convalida del fermo al giudice, lasso di tempo in cui gli indagati avranno la possibilità di espletare tutte le loro difese.










