A macchia di leopardo Torino si ferma: quasi venti blackout in tutta la città solo negli ultimi cinque giorni. I frigoriferi si spengono, nei freezer il cibo si scongela, salta l’elettricità di notte, i bar e i ristoranti lavorano a singhiozzo. Il tutto mentre fuori si sfiorano i 40° e condizionatori viaggiano a pieno regime: sono loro i primi responsabili dei continui blackout, ma come fare senza?

Al buio da 15 ore C’è un pezzo di Borgo Vittoria che è al buio da oltre 15 ore. Tra via Saorgio e largo Casteldelfino la corrente manca dalle otto di ieri sera e, a metà mattina, residenti e commercianti non hanno ancora ricevuto indicazioni certe sui tempi di ripristino. «I danni sono già di migliaia di euro» racconta Angela Coppola, 55 anni, che lavora in un negozio di pane, frutta e verdura al civico 101 di via Saorgio. «Dobbiamo buttare via i gelati che si sono sciolti, non abbiamo potuto fare gli ordini di frutta e verdura e non possiamo nemmeno usare il microonde per scaldare le pizze. Continuiamo a chiamare, ma nessuno sa dirci quando tornerà la luce. Abbiamo contattato anche la polizia».

Colpiti tutti i quartieri La situazione è complicata anche per i residenti. «Siamo al buio dalle 20.30 di ieri sera» racconta Mauro Cicorello, 56 anni, residente in largo Casteldelfino 18. «Mia madre è disabile ed è praticamente bloccata in casa: non può alzare le serrande elettriche e senza condizionatore l’appartamento è diventato un forno». Dalla notte scorsa a questa mattina sono stati quattro i blackout registrati in città. Oltre a Borgo Vittoria, i disservizi stanno coinvolgendo anche Mirafiori Sud, Parella, Pozzo Strada, Santa Rita e la zona di Aurora. Per far fronte all’emergenza Ireti ha posizionato due nuovi generatori di emergenza nella zona nord della città, che si aggiungono ai due già installati nei giorni precedenti. Ma, nonostante il potenziamento delle misure di emergenza, la sequenza di guasti non accenna a fermarsi.