Nella casa che per quindici giorni ha nascosto le due sorelle scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in Abruzzo. L’anziana, ora indagata, che le ospitava apre la porta a Fanpage.it: “Non le conoscevo, mai viste prima”

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Serrande abbassate, un ventilatore acceso che sposta l'aria calda del pomeriggio, un piccolo balcone da cui si intravede il mare. Si presenta così la casa che per quindici giorni ha ospitato Sarah, 12 anni, e Alysia, 16, scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in Abruzzo.

Per due settimane le sorelle hanno scandito il loro tempo guardando i telegiornali, aiutando a cucinare e facendo compagnia all'anziana che le ospitava. È lei ad aprirci la porta: S.D.R., 80 anni, lontana parente della madre delle bambine, oggi indagata a piede libero. La stessa porta da cui, nella notte tra il 6 e il 7 giugno, sarebbero entrate Sarah e Alysia. Siamo a Rio Fresco, quartiere popolare di Formia, a pochi minuti dal centro. I palazzi Ater sono tutti uguali: balconi stretti, vicini che si conoscono da sempre – anche se non mancano tensioni e rapporti difficili – e bambini che giocano nel cortile. Sarah e Alysia, però, a giocare non uscivano. Avevano paura di essere trovate.