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Andrea Pasqualetto

Le due sorelle Sarah e Alisya sono scomparse da due settimane dalla casa famiglia di Civitella di Alfedena. Il procuratore Luciano D'Angelo: «Le targhe non sono visibili e le ricerche si complicano»

Procuratore Luciano D’Angelo, sono passate due settimane dalla scomparsa delle sorelline Sarah e Alisya dalla casa famiglia di Civitella di Alfedena. Qual è la vostra ipotesi? «Noi abbiamo aperto un fascicolo per sottrazione consensuale di minorenni contro ignoti, articolo 573 del codice penale».

L’impulso è stata la denuncia presentata dal padre delle ragazzine, quella in cui ricordava che il 28 maggio il tribunale ha tolto la potestà genitoriale alla madre? «No, noi abbiamo proceduto sulla base di quanto hanno riferito gli educatori della casa famiglia di Civitella di Alfedena, dove si trovavano le due minorenni. Alle 9.30 si sono accorti della scomparsa, hanno aspettato un po’ e alle 11.30 hanno chiamato i carabinieri e lì è scattata l’attività di polizia giudiziaria e contemporaneamente quella del commissario straordinario per le persone scomparse. Il giorno prima la sorella maggiore era uscita e rientrata due volte. Poi è andata a cena, alle due di notte si è fatta dare una medicina e la mattina dopo non l’hanno trovata. Per il resto quando sparisce un minore ci sono tante possibilità».