Mortara. «La nostra pazienza è arrivata al limite: pretendiamo risposte, in primo luogo dal consorzio Est Sesia, in merito alla cronica carenza d’acqua per le risaie, e poi invitiamo Provincia e Regione a vigilare sui comportamenti scorretti sia di agricoltori lomellini e pavesi, sia delle zone limitrofe». Alberto Fusar Imperatore, titolare dell’azienda agricola biologica “Il Sole” di Ottobiano, ripeterà queste parole all’incontro in programma domani alle 10.30 alla borsa merci di Mortara. L’iniziativa arriva da Cia-Agricoltori italiani, che ha invitato i tecnici dell’Est Sesia, competente per Lomellina e Novarese, a illustrare la difficile situazione vissuta in questi giorni da decine di aziende agricole di Lomellina e Pavese. «Diverse domande dovranno avere risposta – anticipa Fusar Imperatore – Io e altri colleghi, fra cui Luigi Ferraris di Mortara ed Elena Bianchi di Belgioioso chiederemo la parola per farci spiegare perché siamo ancora in sofferenza dopo che nei mesi invernali e primaverili la pioggia non è certo mancata. Forse l’acqua destinata alle risaie è stata intercettata dalle centrali idroelettriche? E per quale motivo Est Sesia ci ha chiesto un aumento delle tariffe pari al 10-15%, destinate anche a salire nel corso della stagione irrigua?». L’agricoltore di Ottobiano, dopo i colleghi Pietro Ghiselli di Sartirana e Mauro Maregatti di Candia, punta poi il dito contro il Vercellese. «Qualcuno – prosegue Fusar Imperatore – dovrà spiegarmi perché i colleghi del Vercellese aumentano anno dopo anno le produzioni, a cominciare da quella del 2022 quando la Lomellina attraversò la più drammatica siccità degli ultimi decenni. A Vercelli la resa alla pertica era arrivata a sei quintali, mentre da noi alcuni colleghi faticarono ad arrivare a trenta chilogrammi: avanti di questo passo, qui da noi diversi risicoltori stanno meditando di abbandonare l’attività e di vendere i terreni alle società dei pannelli fotovoltaici. Non è difficile capire che molti di noi stanno ancora in piedi grazie ai guadagni degli anni Ottanta e Novanta: oggi i costi di produzione alle stelle farebbero chiudere più di un’azienda».
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Fusar Imperatore: «Il consorzio Est Sesia dia risposte sulla carenza cronica»










