«Chiuso per caldo». Potrebbe recitare così, in estrema sintesi, un eventuale cartello appeso alla porta d’ingresso. O magari alla base di un reattore nucleare.

Non molti giorni fa abbiamo segnalato che i prezzi dell’elettricità in Francia sono saliti a causa di un’ondata di caldo dannosa per le centrali atomiche: l’Edf (Électricité de France), che è la principale azienda produttrice e distributrice di energia elettrica del Paese, ha avvertito che l’innalzamento delle temperature previsto per questo periodo avrebbe potuto rendere necessario abbassare la produzione del parco nucleare. I pro-nuke si sono detti tranquilli, hanno minimizzato o fatto spallucce, ma ecco che puntuale è arrivata la serrata: Edf ha annunciato l’arresto del reattore nucleare Golfech 2 – parliamo di un impianto nel sud-ovest della Francia da 1,3 GW – a partire dalle 23:45 di questa sera. Sarà spento, è stato spiegato, a causa di «vincoli ambientali» legati all’ondata di caldo che sta colpendo il Paese.

Alla questione hanno dedicato una serie di articoli agenzie specializzate in questioni energetiche come Montel, organi d’informazione specializzati nel settore assicurativo come Insourance journal o nel settore energetico come World energy news, oltre ovviamente a numerose testate giornalistiche francesi.