È una brutta estate per il nucleare francese. Dopo i numerosi stop delle scorse settimane che hanno fortemente ridotto la capacità atomica nazionale, da Oltralpe arriva di nuovo la notizia che tre reattori situati sulle rive dei fiumi sono stati spenti e altri otto sono in funzione a potenza ridotta a causa dell'ondata di calore che ha colpito la Francia domenica. Lo ha comunicato all'Afp l'operatore Edf (Électricité de France). «A causa delle condizioni meteorologiche e per ottemperare alle normative sulle emissioni, e quindi sulla protezione ambientale», i reattori n. 2 di Golfech (Tarn-et-Garonne), sulle rive della Garonna, n. 3 di Bugey (Ain), sulle rive del Rodano, e n. 2 di Chooz (Ardenne), sulle rive della Mosa, sono stati spenti. Inoltre «modifiche di potenza» stanno interessando i reattori n. 1 e 2 di Saint-Alban (Ise're), n. 1 e 3 della centrale nucleare di Blayais (Gironde), n. 4 e 5 di Bugey, n. 1 di Chooz e n. 3 di Tricastin (Drome), ha spiegato la società statale.

La Francia possiede 57 reattori nucleari, che forniscono circa il 70% della sua produzione di energia elettrica, e tutti sono situati in prossimità di un fiume o del mare per consentire il raffreddamento. Per limitare i danni agli ecosistemi acquatici causati dal calore dell'acqua di scarico delle centrali, l'Autorità per la Sicurezza Nucleare (Asnr) stabilisce limiti di temperatura dell'acqua per ciascun sito, che obbligano Edf a ridurre il livello di attività delle sue centrali nucleari in determinate circostanze.