Le autorità russe insediate nella Crimea occupata hanno introdotto una serie di misure straordinarie dopo l’intensificarsi degli attacchi ucraini contro infrastrutture energetiche e logistiche della penisola.

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Stop ai centri estivi per bambini, vendita di carburante limitata ai soli funzionari dell’amministrazione di occupazione, blackout programmati e cancellazione di tutti gli eventi pubblici: segnali evidenti della crescente pressione esercitata da Kiev sulla regione annessa da Mosca nel 2014.

La sospensione dei centri estivi entrerà in vigore da lunedì fino al 1º settembre e riguarderà “la prenotazione dei posti, l’ammissione e l’alloggio di bambini e gruppi di bambini nei centri di vacanza e cura”, secondo quanto comunicato dalle autorità filo-russe.

“Nelle circostanze attuali, queste misure sono necessarie per garantire la sicurezza pubblica”, hanno dichiarato i funzionari nominati da Mosca.