| 26 Giugno 2026 17:01 |
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(Adnkronos) – Le autorità insediate da Mosca in Crimea hanno dichiarato lo stato di emergenza dopo giorni di raid delle forze di Kiev contro la regione sul Mar Nero e contro le linee di rifornimento che hanno provocato la sospensione delle forniture di energia elettrica in diverse zone, lo stop alla vendita di carburante per i residenti e la chiusura dei campi estivi per i bambini.
“Questo stato di emerganza rimarrà in vigore fino a che la situazione non migliorerà”, ha dichiarato il governatore di Sebastopoli, Mikhail Razozhaev in un video pubblicato su Telegram in cui annuncia lo stato di emergenza nella città che consentirà agli imprenditori e ai residenti locali di invoare clausole di forza maggiore per richiedere risarcimenti per i danni provocati dai blackout. Le frequenti interruzioni della fornitura di energia elettrica a Sebastopoli hanno causato problemi anche ai rifornimenti di acqua. Lo stesso provvedimento, e con le stesse motivazioni, è stato annunciato dal governatore della Crimea, Sergei Aksyonov.
Il ministero della Difesa russo ha annunciato che la difesa aerea ha abbattuto 660 droni ucraini durante la notte, una delle cifre più alte dall’inizio del conflitto. I droni sono stati distrutti in oltre una decina di regioni, tra cui la Mosca e la penisola di Crimea annessa, il Mar Nero e il Mar d’Azov, ha dichiarato il ministero sulla piattaforma statale russa Max.












