Di: ATS/ANSA/AFP/Swing Le autorità della Crimea hanno dichiarato venerdì lo stato d’emergenza nella penisola, presa di mira nelle ultime settimane da pesanti raid delle forze ucraine.Serghei Aksyonov, il capo della regione annessa nel 2014 dalla Russia, ha detto che “la decisione è stata presa in primo luogo per regolarizzare le questioni di carattere economico”, secondo quanto riferisce la Tass. Nei giorni scorsi le autorità locali aveva vietato la vendita ai privati di benzina, in seguito alla carenza dovuta ai raid ucraini sulle raffinerie russe.Massiccio attacco con droniDurante la notte su oggi le forze di difesa russe hanno abbattuto 660 droni ucraini, secondo quanto annunciato dal Ministero della Difesa di Mosca. Si tratta di uno dei numeri più elevati dall’inizio del conflitto. I droni sono stati distrutti in oltre una decina di regioni, tra cui quella di Mosca, nonché nella penisola di Crimea annessa, nel Mar Nero e nel Mar d’Azov.Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha dichiarato che almeno 47 droni diretti verso la capitale russa sono stati intercettati. “Gli specialisti dei servizi di emergenza stanno lavorando dove sono caduti i detriti”, ha detto Sobyanin su Telegram, senza tuttavia segnalare vittime o danni.
La Russia dichiara lo stato di emergenza per la Crimea - RSI
La penisola annessa da Mosca nel 2014 è soggetta a vasti bombardamenti da parte delle forze ucraine










