Kyiv. L’estate del 2026 in Crimea è diversa da tutte le precedenti. L’Ucraina sta usando droni per attaccare le installazioni militari, energetiche e logistiche nella regione. Il 21 giugno, il capo delle autorità di occupazione in Crimea, Sergei Aksenov, ha annunciato la sospensione totale della vendita di carburante presso le stazioni di servizio crimeane, sia per i pagamenti in contanti sia con carta. “Il carburante sarà venduto solo agli enti governativi che garantiscono il funzionamento e la sicurezza della Repubblica di Crimea”, ha annunciato Aksenov sul suo canale Telegram. Il giorno successivo, ha annunciato ulteriori novità. Dal 22 giugno al 1° settembre, sono sospese le prenotazioni e l’accoglienza dei bambini presso centri ricreativi e termali nella penisola. “Vi chiedo comprensione per le restrizioni imposte”, ha tentato di tranquillizzare Aksenov.La compagnia elettrica Krymenergo ha annunciato l’attuazione dei programmi di interruzione di corrente. Il governatore russo di Sebastopoli, Mikhail Razvozhaev, ha recentemente annunciato un nuovo orario per il trasporto pubblico in città: dalle 5 e 30 alle 21. I supermercati, i bar e i ristoranti possono servire i clienti solo fino alle 20. A Sebastopoli, per il momento, i lampioni non verranno accesi e tutti gli eventi pubblici sono stati cancellati. “La Crimea viene isolata dai droni. Sembra che si trasformerà presto in un’isola”, ha dichiarato il ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov in un’intervista al canale YouTube Pressing il 17 giugno. L’operazione in Crimea non è iniziata quest’anno, spiega l’esperto militare Denis Popovich. Inizialmente, l’esercito ucraino è riuscito a respingere la Flotta russa del Mar Nero. Dall’inizio dell’invasione su vasta scala fino all’estate del 2024, l’Ucraina ha distrutto o danneggiato 27 navi nemiche. Quelle rimanenti, allontanandosi dalle coste della penisola, si sono spostate nei porti russi. In seguito, per diversi anni consecutivi, le Forze armate hanno colpito sistematicamente le postazioni di difesa aerea. Grazie al lavoro sistematico di distruzione delle postazioni di difesa aerea, quest’estate si sono aperte nuove opportunità per l’esercito ucraino. Mentre i raid aerei colpiscono le infrastrutture energetiche russe, quelli a media distanza interrompono le forniture di carburante russe ai territori occupati, inclusa la Crimea. L’autostrada P-280 che gli occupanti hanno denominato “Novorossiya”, la via di terra che collega la Russia alla Crimea, è ora nel mirino dei droni ucraini. Secondo il Financial Times, da maggio l’Ucraina ha effettuato circa 200 attacchi contro autocisterne, camion e altri veicoli che percorrono la P-280. “Geograficamente, la Crimea non sarà mai un’isola, ma logisticamente è possibile”, ha dichiarato Popovich al Foglio.Isolare la Crimea, suggerisce, serve sia a scopi militari sia politici. Dopo la rapida annessione della penisola nel 2014, Vladimir Putin ha espresso grande orgoglio per questa vittoria, distribuendo medaglie a chi si era impegnato “per il ritorno della Crimea”. L’annessione ha avuto un enorme valore propagandistico per Mosca, così come il ponte di Crimea, costruito dai russi, che finora è sopravvissuto agli attacchi di Kyiv. Secondo l’ufficio di rappresentanza presidenziale ucraino in Crimea, la Russia ha reinsediato circa un milione di suoi cittadini nella penisola dal 2014. Inoltre, la penisola è diventata un’enorme base militare. Nel 2022, l’invasione dell’Ucraina meridionale è iniziata proprio dal suo territorio. Ma se la Crimea venisse isolata logisticamente, diventerebbe un luogo inabitabile per l’esercito russo. “Le motivazioni politiche dietro agli attuali attacchi alla Crimea mirano a migliorare la posizione negoziale dell’Ucraina per porre fine alla guerra”, ritiene Denis Popovich. Dal punto di vista militare, se l’operazione avesse successo, potrebbe facilitare la liberazione di altri territori nel sud. La situazione sul fronte però rimane tesa: la Russia che continua ad avanzare nell’Ucraina orientale, con la situazione intorno a Kostiantynivka che si fa particolarmente critica. Putin non ha commentato direttamente gli attacchi alla penisola ma ha detto che l’Ucraina “cerca di influenzare la stagione turistica e di creare problemi con le fonti energetiche” e ha incaricato il governo e il ministero della Difesa di trovare una soluzione. Fedorov, tuttavia, ritiene che isolare la Crimea potrebbe portare a conseguenze inaspettate per i russi. Quali conseguenze? “Non posso dire altro”, ha affermato con un sorriso furbo durante un’intervista video.
Quali sono i piani di Kyiv ora che la Crimea rimasta senza carburante è sempre più inospitale per i russi
L'obiettivo ucraino è di isolare logisticamente la penisola smettendo di rifornire le stazioni di servizio e interrompendo la corrente. Dal punto di vista militare, se l’operazione avesse successo, potrebbe facilitare la liberazione di altri territori nel sud












