di Alessia Calzolari

Sono tipici della cucina marocchina, nordafricana e mediorientale in generale e stanno facendo impazzire il web. Perché bisognerebbe averli (o farli) in casa

Mai sentiti parlare di limoni sotto sale? Tra i follower dello chef israeliano di stanza a Londra Yotam Ottolenghi sono un must, ma sono amati in realtà da chiunque li abbia assaggiati. Il perché è presto detto: il loro sapore complesso, leggermente pungente, e al tempo riconoscibile e capace di aggiungere quel tocco in più a qualsiasi piatto, dolci inclusi.Ma c'è dell'altro. Con le temperature elevate di questi giorni, il limone può essere utile non tanto perché abbia proprietà miracolose contro il caldo, ma perché aggiunto ai cibi può favorire l'idratazione e rendere più piacevole assumere liquidi durante la giornata. Inoltre apporta vitamina C e una piacevole nota acidula che ben si adatta ai menu estivi. Fatta la debita specifica, ecco come procedere.

La ricettaPer preparare i limoni sotto sale, noti anche come limoni confit o limoni in salamoia, lavate accuratamente dei limoni biologici o non trattati. A questo punto la parte più difficile: decidere come tagliarli. C’è chi li fa in spicchi, chi a metà, chi a fette, ma la maggior parte delle persone li incide a croce verticalmente. Il taglio è abbastanza profondo, ma non fino alla base. I limoni così sono ancora integri, ma si aprono leggermente, quasi come se fosse un fiore. A questo punto non vi resta che riempire l’interno con abbondante sale grosso e poi riporre i limoni man mano in un vaso di vetro. Schiacciateli leggermente, dovranno essere ben compatti. Chiudete il barattolo e riponete i vostri limoni sotto sale in dispensa per circa un mese prima di usarli. Scuoteteli di tanto in tanto.