La didattica della matematica nel contesto universitario è un argomento difficile e poco trattato. Di solito i docenti sviluppano strategie didattiche personali che affinano con l’esperienza, senza però sviluppare una vera riflessione teorica sulle ragioni, le finalità e i possibili effetti che tali strategie possono avere sui processi di insegnamento e apprendimento. In questo articolo Francesco Bottacin, Alice Lemmo, Edoardo Provenzi propongono una possibile strategia di lavoro a partire da alcune esperienze in classe. Crediamo sia interessante riflettere su questi temi, e siamo pronti come sito web ad accogliere altri interventi, anche in vista dei dati sempre sconfortanti sul divario tra numero di iscritti ai corsi di laurea in matematica e numero di laureati effettivi.
Immaginiamo di essere in un’aula studio della facoltà di matematica di un’università qualunque. La scena che stiamo per descrivere è abbastanza frequente: due ragazze e due ragazzi seduti ad un tavolo stanno tentando di capire un passaggio particolarmente ostico di una dimostrazione…
Anna: “ma come ha fatto l’insegnante a passare dall’equazione (4) all’equazione (5)? È da mezz’ora che ci penso, ma proprio non capisco ”












