"Il primo problema sullo studio del livello dell'acqua del lago di Bracciano lo trovo un po' forzato, ho l'impressione che si sia cercato di infilare un vestito al quesito solo per sottolineare che la matematica non è solo una disciplina teorica. Ma, nella realtà, un matematico applicato come me non userebbe questo approccio per un problema di questo tipo". Dice così all'ANSA la matematica Maria Francesca Carfora, ricercatrice dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo del Consiglio Nazionale delle Ricerche, commentando la prova di matematica che hanno affrontato oggi i maturandi dei licei scientifici.
La traccia del lago di Bracciano collega, infatti, le formule matematiche a un tema ambientale concreto, quello della gestione delle risorse idriche. Tuttavia, casi reali simili non sono probabilmente mai stati affrontati dagli studenti nei loro cinque anni di liceo. "Spesso i ragazzi non hanno modo di applicare la matematica a casi concreti - conferma Carfora - probabilmente non hanno mai cercato di modellare un fenomeno reale, come l'andamento di un'epidemia o la variazione delle temperature".
Detto questo, il quesito è comunque alla portata dei ragazzi. "Il problema è forse un po' difficile da inquadrare ma fattibile - afferma la ricercatrice del Cnr-Iac - io ignorerei l'introduzione narrativa e andrei direttamente alla formula da utilizzare. Anche gli altri quesiti mi sembrano fattibili, si tratta di argomenti che dovrebbero essere conosciuti dagli studenti del quinto anno".












