Niente più regole astratte, ma problemi reali, ecco la rivincita della materia più odiata a scuola. Ecco come cambiano i programmi di matematica

La matematica prova a scrollarsi di dosso l’etichetta di materia più odiata dagli studenti per diventare una disciplina più concreta e soprattutto interdisciplinare. Il ministero dell’Istruzione e del Merito, guidato da Giuseppe Valditara, ha pubblicato il decreto ufficiale che lancia la sperimentazione del Liceo Matematico, pronto a partire dal mese di settembre in 100 istituti superiori per l’anno scolastico 2026-2027. Il progetto, che si innesterà nei licei scientifici e classici, punta a scardinare la vecchia didattica puramente teorica per agganciarsi alla realtà e ai problemi pratici.

Come funzionerà il nuovo liceo matematico

La vera spina dorsale della riforma sarà il «laboratorio matematico», uno spazio didattico nuovo in cui i saperi scientifici dialogheranno direttamente con quelli umanistici. Per fare posto a questa nuova impostazione, il quadro orario degli studenti coinvolti subirà dei cambiamenti. Sono previste due ore settimanali di laboratorio matematico nel primo biennio e un’ora in più alla settimana nel triennio.

Quali docenti possono insegnare al liceo matematico