HomeCronacaLivorno e l’ultimo abbraccio a Igor Protti. Migliaia al Picchi tra cori, striscioni e lacrimeIl feretro ha fatto il giro dello stadio, fermandosi a lungo sotto la curva nord gremita di tifosi. Domani tocca a RiminiLa curva nord stracolma con la gigantografia di Igor Protti (foto Novi)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLivorno, 20 giugno 2026 – In passato i cancelli dell’Armando Picchi si sono aperti tante volte per Igor Protti, oggi purtroppo lo hanno fatto per l'ultima volta per permettere alla città di Livorno di poter salutare un'ultima volta l'uomo che più di tutti ha saputo incarnare i colori amaranto, portandoli addosso come una seconda pelle.

Non c’era bisogno di appelli

Nessun appello è stato fatto, solo un orario, le 18, e un luogo il Picchi, questo è bastato per far sì che i livornesi abbandonassero il loro amato mare per rendere omaggio a Igor. L'attesa è in sé e per sé una celebrazione, i primi tifosi iniziano ad arrivare già intorno alle 16, sciarpe, bandiere, magliette una marea amaranto inizia a prendere forma sugli spalti in attesa del grande momento. I primi cori si levano dalla Nord, gremita come da troppo tempo non si vedeva più, circa 12 mila persone sono giunte per l'occasione, costringendo l'organizzazione ad aprire anche la curva Sud, oltre alla nord e alla tribuna.