Calcio

La commozione era tantissima. Ma Livorno ha accolto Igor Protti come avrebbe desiderato. Erano più di 10mila per l’ultimo saluto di un giocatore che, come recita il grande striscione esposto in curva, “era prima di tutto un uomo”. E questa umanità si è percepita tutta. Anche dai suoi ex compagni, come Amelia, Diamanti, Bagnoli, Galante e i fratelli Lucarelli. Protti ha fatto la storia, lo testimoniano le istituzioni (presente il sindaco Salvetti, il presidente della Lega Pro Marani, tutta la società del Livorno), lo testimoniano i tifosi, la cui massiccia presenza ha richiesto addirittura l’apertura del settore ospiti.

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Il feretro di Protti all'Armando Picchi

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