Igor Protti e l'arrivo del feretro alla camera mortuaria di Cecina (foto Novi)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLivorno, 20 giugno 2026 – A Livorno è il giorno del lutto collettivo per la scomparsa di Igor Protti, ex calciatore amaranto e icona indiscussa dello sport labronico, morto ieri dopo una malattia – un tumore al colon – che aveva annunciato di avere circa un anno prima.
Nel pomeriggio di sabato 20 giugno l’omaggio dei tifosi e della città intera allo stadio Armando Picchi. 15:34Tantissima gente per il saluto a Re Igor
Il Picchi si presenta pieno per il saluto a Igor Protti. Bandiere, striscioni, cori: come per una partita di campionato Il Picchi pieno per il saluto a Igor Protti 14:53Il ricordo del "fratello" Lucarelli
"Ora fratello riposa in pace. Goditi l'abbraccio con tuo papà, ma subito dopo lassù cerca e saluta anche Miguel il Moro, il Nassi e tutti gli amici della Curva Nord Paradiso, compreso gli altri tifosi del Livorno e non solo, che ti hanno amato ma che ci hanno lasciato anche loro negli ultimi anni, e soprattutto domani da Sopra lo stadio goditi lo spettacolo che la città giustamente ti tributerà, mi manchi di già permalosone…". Così, in un lungo post su Instagram, Cristiano Lucarelli ieri ha dato l'ultimo saluto al suo mentore e compagno d'attacco al Livorno, Igor Protti. L'attaccante livornese ricorda l'ultimo incontro, avvenuto la settimana scorsa dopo la chiamata ricevuta dal bomber di Rimini che gli annunciava l'imminente esito della sua malattia: "Metterci a piangere, abbracciati su quel letto per diversi minuti, è stato un attimo. Eri leggerissimo: i segni della battaglia contro quella merda di tumore erano visibilissimi sul tuo corpo. Ma tu non hai mai mollato. Hai portato la tua cucciola all'altare come un leone ferito, proprio come nella doppia finale dei playoff contro il Como: zoppicante, ma presente, perché fino alla fine si resiste". Igor Protti e Cristiano Lucarelli durante Livorno-Juventus (foto Novi) 14:51La sosta sotto la curva











