HomeRiminiCronacaIgor Protti, il figlio del calcio. L’abbraccio dove tutto è cominciatoOggi pomeriggio, dalle 17 alle 18, allo stadio ’Romeo Neri’, la città è pronta a rendergli l’ultimo salutoOggi pomeriggio, dalle 17 alle 18, allo stadio ’Romeo Neri’, la città è pronta a rendergli l’ultimo salutoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciC’è un’immagine rimasta impressa nel fango dell’alluvione romagnola di qualche anno fa che racconta Igor Protti meglio di qualsiasi statistica sportiva. È l’immagine di un campione che, pur di non mancare alla reunion con i suoi vecchi compagni del Rimini, si mette in auto da Livorno affrontando strade secondarie e blocchi, spinto solo dal desiderio di riabbracciare le proprie radici. Livorno piange la sua icona indiscussa proclamando il lutto cittadino, ma il dolore morde forte anche a Rimini, la città da cui Protti era partito ad appena 16 anni per andare a conquistare il calcio italiano senza mai dimenticare da dove veniva. Il ritratto più autentico del campione emerge proprio dagli occhi di chi ha condiviso con lui i primi passi sul prato del ’Romeo Neri’, nella stagione 1984-1985, sotto la guida di un giovanissimo Arrigo Sacchi. Era un Rimini pane e salame, con poche risorse economiche ma tantissima passione.