«Le persone vedono il fischio finale, noi abbiamo vissuto con te tutti i 90 minuti contro questo avversario bastardo, subdolo». È il messaggio affidato ai social dalla figlia di Igor, un ultimo saluto carico di amore e dolore che racconta il lato più intimo della battaglia vissuta accanto al padre.

Parole che arrivano nei giorni in cui il mondo del calcio e chi lo ha amato si prepara a ricordarlo attraverso il documentario “Igor. L’eroe romantico del calcio”, diretto dal regista livornese Luca Dal Canto. Due le proiezioni commemorative organizzate per celebrare la sua figura umana e sportiva: domenica 21 giugno al Chiostro Santa Chiara di Mola di Bari e lunedì 22 giugno alla Fortezza Vecchia di Livorno.

«La gente, come nelle partite di calcio, vede il risultato al 90esimo minuto, non gli altri 89 – scrive la figlia –. Te non hai perso Ba perché chi ti è stato vicino davvero sa quante cose sei riuscito a fare in questo anno, quanti traguardi, a partire dall’essere riuscito a vedere il film, il TUO film».

Un messaggio che restituisce la forza di un legame e il racconto di un ultimo tratto di strada vissuto insieme, tra difficoltà e momenti da custodire. «Sono stati 90 minuti dove abbiamo cercato di andare avanti, di godersi ogni giornata ma con un dolore dentro immenso. Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo».