HomeCronacaIl calcio piange re Igor: “Una guida e un fratello maggiore”. Migliaia di messaggi, la Figc: “Carisma unico”La morte di Protti: società sportive, ex compagni di squadra e gente comune si unisce nel lutto. Marco Amelia: “Avevi sempre una parola di aiuto e supporto, sei stato un esempio come compagno di squadra come uomo e come calciatore”Igor Protti in un'esultanza con la maglia del Livorno insieme a Alessandro DogaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLivorno, 19 giugno 2026 – Il pallone si ferma idealmente. Il calcio è in lutto. La morte di Igor Protti è uno choc per i tifosi di tutta Italia. Non conta la squadra, non contano i colori. Oggi tutti si stringono alla città di Livorno. La città di Igor, non la sua città di nascita ma quella che il suo cuore aveva scelto per giocare e vivere. Un monumento per la squadra amaranto, un punto di riferimento che ora mancherà in maniera molto pesante. Sono migliaia i messaggi sui social. Ex compagni di squadra, società sportive, semplici tifosi. Tutti esprimono il loro cordoglio. Particolarmente colpiti gli ex compagni del Livorno.
Amelia: “Guida e trascinatore”
“Sei stato per tutti noi una guida, un trascinatore in quei momenti in cui c’era da fare uno sforzo in più – scrive il portiere campione del mondo Marco Amelia, che ha giocato con Protti nella squadra amaranto – Sei stato un fratello maggiore che aveva sempre una parola di aiuto e supporto, sei stato un esempio come compagno di squadra come uomo e come calciatore. A noi più giovani ci hai accompagnato sempre per diventare ragazzi e calciatori migliori”. Igor Protti con l'allora presidente del Livorno Aldo Spinelli e il compagno di squadra inseparabile Cristiano Lucarelli










