L' ultima immagine è del 26 maggio scorso. Quando, quasi retto a braccia, ha voluto accompagnare la figlia Noemi all'altare, il giorno delle sue nozze. Uno straordinario gesto di generosità, la stessa che metteva in campo, in ogni partita, per ogni colore che abbia difeso in una straordinaria carriera. Negli ultimi venti giorni, invece, su Igor Protti era calato un silenzio che purtroppo è stato spezzato dalla terribile notizia della sua scomparsa avvenuta a 58 anni nella notte tra giovedì e venerdì 19 giugno.

Igor Protti è stato un simbolo del Bari, un vero idolo dei tifosi. Ma è stato soprattutto un simbolo per generazioni di appassionati del calcio: sempre schietto, capace di creare empatia, è stato lui stesso a dare notizia della malattia scatenando un'ondata di calore.

IL MESSAGGIO DELLA FAMIGLIA:

«Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio"».